martedì, 01 maggio 2007
Mussi al congresso DS
Questo lo slogan scelto dai compagni Mussi ed Angius per lanciare l'iniziativa del 5 Maggio, con cui si dà ufficialmente il via all'avventura di Sinistra Democratica.
Ci troveremo al Palazzo dei Congressi (EUR), a Roma, dalle 14 in poi.  Con noi tanti compagni, uniti da una forte volontà: quella di riunire la sinistra tutta, non creando un cartello elettorale bensì rimboccandoci le maniche per individuare una progettualità politica comune.
NON ACCETTEREMO LA CREAZIONE DI ULTERIORI PARTITI. NON ACCETTEREMO LA DISFATTA FINALE DELLA SINISTRA.

Non abbiamo paura. Siamo pronti a cominciare, a sfatare vecchi dubbi e riottosità. Perchè siamo convinti che la missione da compiere non è la sopravvivenza di un'ideale politico, ma qualcosa di più grande. Dare voce a chi ormai non l'ha più.
Coraggio compagni, il nostro Maggio è arrivato!!!
Claudio
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categoria:socialismo, congresso ds
sabato, 14 aprile 2007
I congressi in contemporanea dell'Udc e dello Sdi cominciano a mettere in chiaro alcuni passaggi della situazione politica che verrà.
Ma se il congresso dell'Udc sceglie di non risolvere il problema del berlusconismo, quello dello Sdi apre nuovi scenari sulla politica italiana.
Il pastrocchio del Pd messo in campo da Fassino e Rutelli, con i suoi mille se e nessuna certezza, apre un vuoto incommensurabile a sinistra. E, come è inevitabile, ogni partito del centrosinistra, da Boselli a Giordano, tenta di metterci il cappello sopra.
Boselli al congresso dello Sdi ha l'onore di aprire le danze, e di puntare sulla costituente socialista.
A breve si terranno il congresso dei Comunisti Italiani, poi aprirà la costituente della Sinistra Europea di Giordano.
In ognuna di queste proposte ci sono lati positivi e negativi, ma credo che nessuna di queste sia in grado di fare i conti con la storia, come dicevamo in un precedente post
La sfida deve essere quella della costruzione di un pensiero lungo, che argini il populismo ormai insito anche nei DS. E per costruire un pensiero lungo serve darsi delle semplici priorità politico-programmatiche, e vagliare le risposte che comunismo, socialismo, ambientalismo, pacifismo, movimenti hanno dato in questi anni, sulla pace,sul lavoro, sull'istruzione, sui diritti civili, sull'ambiente.
Solo da un dialogo sincero e fecondo tra tutte le realtà, si potrà uscire dalla crisi della sinistra italiana.

Intanto, il progetto del Pd è arrivato alla stretta finale, e le parole di Rasmussen sono chiare in questo senso:
"Sbaglia chi pensa che a Londra ci sia un socialismo, a Parigi un altro socialismo, a Madrid un altro ancora ed in Italia un quarto tipo di socialismo. Credo che Rutelli si sbagli, non capisce". Lo afferma fra gli applausi il Presidente del Pse, Poul Rasmussen, al congresso dello Sdi di Fiuggi. Per Rasmussen "e' l'unita' dei socialisti che fa la vittoria". Rasmussen cita l'esempio negativo della Polonia "dove ci sono 4 partiti socialisti divisi". A Prodi Rasmussen dice: "Mettendo insieme i socialisti ed i democratici, si fa il partito socialdemocratico". (dal sito del congresso dello SDI).
Rimando al post di Titollo per ulteriori considerazioni.

Di certo, non staremo a guardare la fine del progetto socialista in Italia. E non ci rassegneremo alle pretese egemoniche di Rutelli, Boselli, Bertinotti o Diliberto.
Il mondo ci chiede un nuovo socialismo. Dobbiamo lavorare per costruirlo.

partorito da: elexar alle ore 14:18 | Permalink | commenti
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