... ma darei la vita perchè tu possa esprimere le tue idee.Questa la frase attribuita a Voltaire, emblema e manifesto del secolo dei lumi che, al di là della propria giustezza storica, ha contribuito a costruire la democrazia così come noi la intendiamo.
E' tipico del momento storico che stiamo vivendo, della grave forma di berlusconismo culturale di cui soffre il nostro paese, travisare il senso di frasi come questa per costruire uno schema di valori cangiante in base all'umidità dell'aria.
La frase di Voltaire è stata citata a gran voce da tutti i quotidiani nazionali ed anche da molti bloggers, per esempio, quando il papa ha deciso di non andare alla Sapienza sua sponte.
I professori della Sapienza che avevano espresso civile dissenso sulla possibilità di far compiere al Santo padre la prolusione dell'anno accademico sono stati bollati come "censori".
Eccoli, i nemici di Voltaire.
E come nemici di Voltaire sono bollati oggi quei cittadini che ieri a Bologna hanno deciso di contestare duramente Ferrara e la sua "crociata per la vita".
Colpevoli di aver espresso le loro idee con l'unico strumento possibile, laddove i megafoni di questa società sono saldamente nelle mani dei poteri forti. Lo strumento della contestazione.
Se al popolo viene tolto l'unico potere che ancora ha, quello della contestazione, si preannunciano tempi bui per l'Italia.
P.S. Ricordo a tutti i lettori che Voltaire fu imprigionato due volte alla Bastiglia per aver contestato il Re di Francia, e poi fu esiliato in Inghilterra.
P.P.S. Una delle critiche che mi sono state fatte è che la frase di Voltaire parla appunto di "accettazione universale del dissenso". Ma ha senso urlare quella frase senza conoscerne il contesto?
Personalmente non ho dubbi sulla scelta che farebbe Voltaire.
Starebbe dalla parte di chi non ha voce.
Elexar


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