sabato, 30 giugno 2007
Kossiga

Francesco Cossiga.
A 36 anni sottosegretario alla difesa,  a 48 anni ministro degli interni, a 55 anni presidente del senato, a 57 presidente della repubblica.
Uno degli uomini che da sempre rappresenta lo Stato italiano ( e spesso quello americano).
Da circa 10 anni si diletta a scrivere sui quotidiani nazionali articoli nei quali punzecchia questo o quel politico italiano.

Ecco il suo nuovo, gustosissimo articolo uscito sul riformista:



Walter, il Pd o starà coi socialisti europei
oppure sarà un elemento di confusione


Caro Walter, ti formulo i più vivi rallegramenti per la tua candidatura a leader del nuovo partito democratico e quindi della futura coalizione di sinistra centro e, se essa vincerà le prossime elezioni, del futuro governo. Penso che ricorderai che, in una cena in cui io fui tuo ospite al Campidoglio, io ti avevo - da te zittito - profetizzato l’evento. E ti formulo i migliori auguri per il tuo lavoro al servizio del paese.
Ho ironizzato, forse anche troppo pesantemente sul tuo “ecumenico” discorso d’insediamento: ma non potevi far altrimenti anche per non turbare ulteriormente e eccessivamente Romano Prodi nella sua opera di traghettatore dalle vestigia della Prima repubblica e dalle rovine della Seconda a un Terza Repubblica che istituzionalmente sia la sintesi della “democrazia progressiva” e della “democrazia occidentalista” del XX secolo, anche se in Italia, in termini di egemonia sociale e culturale, ha vinto la prima ed è stata sconfitta la seconda.
Sono certo che con senso realistico della Storia e della realtà sociopolitico dell’Italia, tu terrai ben presente nell’tua azione di guida del partito oggi e del governo domani. Che il Partito democratico o sarà un membro del Partito socialista europeo e dell’Internazionale socialista, o sarà un elemento di confusione in Italia e in Europa. Senza Gramsci, senza Togliatti e senza Berlinguer, con i quali il movimento comunista ha iniziato percorso il lungo cammino che lo ha portato in libertà al governo del paese e al Qurinale, il Partito democratico, cui di necessità si sono aggregati i “cattolici democratici” o meglio ”cattolici riformati” (il riformismo cristiano democratico è ormai sboccato in tutta l’Europa in un conservatorismo illuminato), non esisterebbe.
Io credo che senza avere dietro una cultura politica un partito non può operare positivamente. E la vostra cultura non può che essere la storica e forte cultura socialista, quella tradizionale dell’800 e quella comunista, gramsciana, marxista ma non integralmente leninista e niente affatto stalinista del ’900.

Io non sono socialista, io sono un cattolico liberale, un old fashioned liberal all’inglese, e quindi un riformista: ma in Italia un’area liberal riformista non può esistere perché le culture politiche di base in Italia sono quelle socialiste e comuniste e “cattoliche popolari”, entrambe certamente non liberali. E i “cattolici democratici” seguiranno: che se no, dove andranno?
E quali “cattolici riformati” alla Dossetti e alla Martini aiuteranno il partito democratico a essere un partito rigidamente laico, anche laicista, ma non anticlericale. Nel dilemma “giustizia e libertà”, che invano i liberalsocialisti dell’azionismo italiano cercano di superare con un velleitarismo condannato con sprezzante ironia da Palmiro Togliatti, il Partito democratico debba scegliere la linea marxiana: “alla libertà attraverso l’eguaglianza” e non quella liberale “all’uguaglianza attraverso la libertà”. E penso che il Partito democratico debba restituire alla classe lavoratrice il primato nella vita economica,sociale e politica, secondo una linea di politica economica e sociale che utilizzi anche lo strumento della “concertazione” inventato dal socialismo scandinavo “neocorporativista”, ma sempre tenendo ben presente è che l’egemonia della classe lavoratrice è la linea guida di ogni governo socialista e che la lotta di classe è per un socialista la legge fondamentale della vita della società.
I “cattolici democratici” che sono gli eredi prima che del pensiero demo-teocratrico di Giuseppe Dossetti di quello ben più ardito, attuale e strutturato dei cattolici comunisti di Balbo e Rodano, daranno il loro contributo alla creazione di quel socialismo del XXI secolo nella cui prospettiva nasce il partito democratico.
E credo che la tua missione quale leader del Partito democratico debba essere anche quella di ritessere i legami politici e ideali con le sinistre radicali e con i movimenti, anche a evitare che possano volgersi ad avventure eversive, insegnando loro che la “rivoluzione”, che deve rimanere l’ideale di ogni socialista e oggi con te alla guida di ogni “democratico”, può essere meglio realizzata con una azione di governo e nel Parlamento, sostenuta e anche al limite forzata da una azione di piazza, guidata e non spontaneista, secondo il concetto berlingueriano “partito di lotta e di governo”, che non da un confuso ribellismo avventuriero.
Poiché io sono un old fashioned liberal, ma pur sempre liberale e “cattolico infante” e non “cattolico democratico” ma un cattolico liberale, non potrò essere dei “tuoi”. Ma poiché credo che l’Italia sarà da voi e da te guidata nei prossimi anni, ti invio, oltre che per motivi di personale amicizia, i miei più fervidi auguri.

(di Francesco Cossiga)

Ora, poichè questo "lepidum" articolo arriva da Kossiga, l'uomo dalla polizia facile, degli USA, degli anni di piombo,
di Gladio, QUALCUNO MI SPIEGA IL SIGNIFICATO RECONDITO DEGLI AUGURI A UòLTER?
partorito da: elexar alle ore 15:16 | Permalink | commenti (10)
categoria:
lunedì, 25 giugno 2007
Forse l'unico servizio bello su questo momento della politica l'ho visto una delle sere appena passate sul TG1,devo dire forse una piacevole rarità in un paese dove la notizia regina del giorno è ke Veltroni scende in campo e la seconda è il cane ke dice "I Love You"!
In quel servizio si ripercorreva la storia di Veltroni dal famoso "No" di Torino allo scoglimento dei DS fino al prossimo "Si" di Torino a fare la stessa cosa.
Senza indagare molto sulla simpatia del cambio di idea dopo 6 anni,è interessante guardare come questi 6 anni li ha vissuti Walter...cioè da Sindaco di Roma!
In quella veste ha appeso quasi completamente le vesti di poltico per prendere quelle del bravo amministratore fuori dal gregge schierato nei partiti,aveva la tessera DS,era membro della direzione nazionale,ma si comportava come se gli stesse stretto il vestito!
A Roma era diventato il sindaco di tutti,dell'Unione e dell'Ulivo,ma anche di molti cittadini "destrofili" incantati dal suo "modus operandi" e le scorse elezioni comunali hanno visto il plebiscito a conferma di questo.
Ora la sua candidatura esce allo scoperto,in maniera preparata,certo,tutti sapevano ed infatti la sua è stata l'unica candidatura nata e subito forte di un organigramma per accontentare tutti.
Poi ora faranno le primarie tra lui e 2o3 finti concorrenti che rappresenteranno solo le briciole.
Ma non dovevano essere le primarie a scegliere il segretario?
Ah è vero,Veltroni sarà collegato ad una lista di candidati all'assemblea costituente,probabilmente tutti vorranno stare in quella lista anche se poi si scanneranno in un secondo momento,però l'importante sarà che ci sia un segretario forte legittimato dal popolo...
Sinceramente spero ke l'operazione riesca e che Veltroni diventi il nuovo Leader del PD,che abbia le mani libere per lavorare bene e che non diventi ostaggio di regole pseudo-democratiche...
E poi caro Walter una cosa fattela dire,sei un leader perfetto,quando te hai capito di dover ringambare la sinistra gli altri ancora erano a ragionare con rifondazione,sei troppo avanti,la poltrona del PD ti spetta di diritto!
P.S:Visto ke loro corrono piu di noi,vediamo di non fare le cazzate "democratiche" del PD!!
Samu
partorito da: Stade84 alle ore 15:42 | Permalink | commenti (4)
categoria:
sabato, 23 giugno 2007
TG2Ok, forse non sono la persona più adatta a parlare di lingua italiana, ma ho assistito ad una scena che mi ha atterrito.

TG2, ora di pranzo, giovedì. Per chi non lo sapesse, il TG2 è un telegiornale insulso, dove i servizi sono riempitivi anche se è appena scoppiata una guerra nucleare. Si và dai consigli per mantenere una pelle elastica  fino ai servizi sul guinness dei primati appena battuto. Il tutto condito da una enorme dose di populismo. Insomma, come il TG di Italia Uno, ma senza tette e culi.

Nel mezzo dell'ennesimo servizio sugli animali portentosi (elefanti che ballano, gatti che suonano il piano, ecc.) il giornalista si sofferma su un cane, un carlino.
Utilizzando le parole del giornalista: "e non dobbiamo sorprenderci poi per questo carlino di New York, a cui la padrona HA IMPARATO ad abbaiare I love you".

Ora, non sono un purista della lingua italiana, ma credo di poter dire tutte le fanfaluche che voglio di fronte ad amici e parenti.
Un giornalista, durante il telegiornale di punta della seconda televisione di stato, non può farlo.
Non deve farlo.
partorito da: elexar alle ore 14:20 | Permalink | commenti (2)
categoria:
domenica, 17 giugno 2007
Royal - Bayrou...si, adesso diteci che Bayrou è la grande novità del panorama politico internazionale.
Continuate a stressarci con la morte della sinistra, la necessità di grandi alleanze e "grosse koalition", Continuate a spiegarci che per declinare il riformismo bisogna unire quello socialdemocratico con quello liberaldemocratico.
Che non è più il tempo delle rivoluzioni sociali, che il capitalismo non solo non si può più abbattere, non solo non si può più mitigare, ma che bisogna pure accettarlo.

Forza Valè, dicci tu quale è la tua analisi sul Bayrou che prende due soli seggi nel parlamento francese.

Io credo che i socialisti hanno vinto perchè sono radicati sul territorio e credibili nei governi locali.
Che l'UMP non abbia stravinto perchè gli elettori di destra si sono "fatti bastare" l'Eliseo.
E che Bayrou... no via, dimmelo tu.

(immagine tratta da qui)
partorito da: elexar alle ore 21:54 | Permalink | commenti (5)
categoria:
domenica, 17 giugno 2007
gay pride 2007

























Ecco a voi , tratta dal sito del corriere, parte della delegazione fiorentina dei "Sinistri" intenti a ballare al Gay Pride di Roma.
Notate il volto raggiante del piccolo sardo, che non ha mai smesso di ballare da quando siamo partiti!!
Saludos
Elexar
partorito da: elexar alle ore 18:30 | Permalink | commenti
categoria:gay pride
giovedì, 14 giugno 2007
G8La verità, prima o poi, viene a galla.
In Italia, anche quando è conosciuta, è sottaciuta, ignorata, celata.
Ma gli Italiani non sono tutti omertosi, bugiardi, individualisti. Ed allora accade che qualcuno recuperi un briciolo di dignità e dica le cose come stanno.
Non c'è bisogno di commentare queste notizie.
Chi c'èra, chi si è informato, la storia la conosce.
E sarò controcorrente se dico che a me della commmissione di inchiesta parlamentare su Genova mi interessa il giusto.
D'Alema la chiese, in un vibrante intervento alla camera, ben 6 anni fà. E' nel programma dell'Unione. Governiamo da un anno e 3 mesi.
E ancora niente. Pazienza.
MA ALMENO, I GIORNALI CHE SI PROFESSANO "LIBERI", QUALCOSA POTREBBERO PUR DIRE IN MERITO.
Ehi, Repubblica, Corsera, Stampa, dove siete?

Perchè ci fu la Diaz?

Cosa ci faceva Fini una mattina intera con la polizia?

Perchè questo omertoso silenzio?
partorito da: elexar alle ore 15:28 | Permalink | commenti (2)
categoria:
giovedì, 14 giugno 2007

Aurelio Valesi mi stuzzica a intervenire in merito ad un passaggio del libro di Massimo Caprara:

" Io sono stato per oltre 25 anni un prigioniero volontario di un'ideologia, di una cultura, e in questa prigionia ho militato con calore, con ardore, con convinzione. Sono stato prigioniero volontario di un' ideologia e di una cultura autoritaria...Quella dottrina si chiama Comunismo e iol'ho vissuta consapevolmente, razionalmente, nessuno mi ha costretto; l'ho vissuta convinto di vedere una grande eredità e una grande storia, e in parte lo è stato. Ho vissuto il Comunismo nella sua versione italiana, la versione intellettuale italiana...ho vissuto il comunismo italiano e per essere più completo ho vissuto il comunismo togliattiano...Io penso che Togliatti sia ancora da studiare, attenda ancora di essere studiato perchè ha avuto un ruolo centrale nella storia del nostro Paese...La mia esperienza è di un uomo che è stato, dal 1944 (quando incontrai Togliatti) al 1969, membro della nomenclatura del Partito Comunista e quindi della sua appassionante politica. Sono stato deputato al Parlamento per oltre vent'anni, sono stato sindaco della mia città, Portici, sono stato consigliere comunale sempre di Napoli fino all'avvento del sindaco Bassolino. Poi non ho preso più nessuna tessera di partito, il Partito Comunista mi è stato sufficiente...e sono stato soprattutto segretario del capo del Partito Comunista, cioè segretario di Togliatti...Se racconto queste cose è perchè ho visto da vicino, ogni giorno per anni e anni, il volto e anche la maschera di uno dei più astuti e turpi inganni che si siano intessuti nel nostro Paese e nel mondo...ho frequentato Stalin, ho frequentato Bresnev, ho conosciuto Tito, ho conosciuto e frequentato Che Guevara da vicino, sentendolo parlare per un' intera mattinata con Togliatti, che era così diverso da lui...Considero il Comunismo un fatale errore, fatale errore della storia, fatale errore della moralità e del mondo..considero il Comunismo soprattutto un dramma dello spirito, dell'uomo che è in ogni uomo...Il Comunismo fu una grande avventura culturale, non un partito politico dove potrebbe stare chiunque...Il Partito Comunista , che raccolse il grido di Spartaco per la liberazione degli schiavi...Il Presidente Vladimir Putin è presidente oggi della Republica Russa , che non è più l'Unione Sovietica. Sarebbe assurdo oggi pensare al Comunismo come Unione Sovietica, al Comunismo come grande impero del male, come si diceva un po' letterariamente, ma, se non c'è il Comunismo c'è Vladimir Putin. E chi è Vladimir Putin? Il presidente della Russia non è mai stato bolscevico, però è stato colonello del KGB, della Polizia segreta dell'ex impero russo; tra l'altro la polizia segreta è molto più del Parito Bolscevico; il Partito Bolscevico può cadere, la polizia no, perchè la polizia è lo stato sovietico, e Putin evidentemente è il rappresentante personale, fisico, materiale dello stato sovietico. Putin non è il rappresentante del partito sovietico, ma dello stato sovietico, oggi legato agli interessi e alla volontà dei russi...Che Guevara combatteva per il suo partito, per la liberazione dei contadini che però non lo accettarono...Appena liberata Cuba, Che Guevara fu procuratore generale politico: fu costruttore delle grandi carceri di L'Avana...Io conobbi Che Guevara quando era ministro dell'Economia...Era venuto a trovare Togliatti e voleva entrare nella Camera dei deputati con una pistola. Mi mandarono a chiamare...Quando lo incontrai ebbi la visione di un uomo straordinario...Sono uscito nel 1969, all'epoca dell'occupazione di Praga, quando l'armata sovietica invade Praga, e non sono stato espulso dal PCI, ma radiato...Rossanda, Pintor, Natoli, io e pochissimi altri fummo radiati perchè pubblicavamo una rivista d'opinione, il Manifesto, che non incitava alla rottura...me ne andai perchè mi resi conto, e lo feci con difficoltà, che il PCI non poteva essere la verità, anzi era il contrario della verità..."

Massimo Caprara, da "IL NOVECENTO E L' IDEOLOGIA "

Questo il mio commento:
"non me la sento di liquidare il comunismo italiano come una grande cantonata, ove milioni di cittadini si sono lasciati abbindolare da un apparato che, come giustamente afferma Caprara, continua a esistere.
Certo, il comunismo è stato anche dittatura, repressione, censura, oligarchia d'apparato.
Ma i milioni che hanno creduto nell'Utopia, in Italia, hanno agito convinti di costruire il futuro. Hanno agito per un mondo dove non esistesse lo sfruttamento, la necessità, il bisogno. Hanno creduto fortemente in un mondo di pace, di tolleranza, senza schiavitù.
Ed il loro lascito, sebbene viziato da un momento storico nel quale abbiamo ritenuto di poter spazzare via le ideologie e con loro persino la storia, è fondamentale.
Penso che ad oggi non potrei impegnarmi nel fare politica, non crederei in nulla, se non avessi l'esempio di milioni di donne ed uomini che hanno creduto di poter cambiare la società, di poterla rivoluzionare, di poterla rendere umana. Loro camminavano insieme, per alcuni chiari e semplici obbiettivi. E ad oggi il loro esempio è forse l'unica ragione per cui valga la pena camminare, visto che non siamo ancora riusciti a costruire una alternativa credibile alla società capitalista. Liberazione dell'uomo dai propri bisogni, dalle proprie necessità materiali, dalle proprie paure. Allora si chiamava comunismo. Oggi come di potrebbe chiamare? "

(Saranno cose già sentite o scritte sopra un metro un po' stantìo, ma intanto questo è mio!)
Saluti socialisti
elexar

partorito da: elexar alle ore 15:09 | Permalink | commenti
categoria:politica
sabato, 09 giugno 2007
Guardatevi dalle persone mediocri perché sono le più pericolose.

Consapevoli della propria incapacità di incuriosire ed attrarre a sé gli altri, seminano male con la speranza di lasciare una traccia di sé e di essere ricordati.

I mediocri sanno essere i sadici più spietati, quando il destino offre loro l'opportunità per esserlo.

Guardatevi dai mediocri, perché la loro inconsistenza preme, al fine di fare del male gratuito a chiunque capiti nel loro raggio d'azione.
(tratto da Tisbe)
partorito da: elexar alle ore 12:03 | Permalink | commenti (2)
categoria:
martedì, 05 giugno 2007
eclisse sgTre anni orsono, la Sinistra Giovanile nazionale, insieme all'allora deputato dei DS Piero Ruzzante (uno dei più giovani della compagine), lanciò forse l'unica campagna degna di nota di tutta la propria esistenza.
La campagna si chiamava "Accesso al futuro , disposizioni in materia di accesso al futuro per le giovani generazioni", e conteneva alcune norme volte a facilitare la libera iniziativa dell'italica gioventù.
Abolizione dei limiti numerici di accesso agli ordini professionali, assunzione di 5000 nuovi ricercatori in tre anni, agevolazioni sull'acquisto della prima casa per giovani coppie indipendentemente dall'orientamento sessuale, finanziamenti senza interessi per chi ha un'idea per costruire impresa. E ancora, abbassamento dell'età necessaria per votare ed essere votati, prestiti a fondo perduto per aumentare i propri "skills", agevolazioni sull'acquisto di materiale culturale.

Il tutto finanziato tramite aumento della tassazione sui SUV, sui superalcolici e provvedimenti similari.
In tutt'Italia, forse per la prima volta, centinaia di militanti della Sinistra Giovanile si impegnarono per presentare la campagna e per farla diventare una proposta di legge di iniziativa popolare. (tra cui il sottoscritto)

Dopo tre anni, la campagna è stata gettata nel dimenticatoio.
La Sinistra Giovanile ha altro a cui pensare (!?!).
La Melandri, ricevuta la delega alle politiche giovanili, ha deciso di non utilizzarla se non per inutili proclami giovanilistici.
Piero Ruzzante è stato sonoramente trombato alle elezioni politiche.

Intanto, il nostro paese rimane praticamente immobile su tutti i fronti sottolineati dalla proposta di legge.
C'è qualche parlamentare della repubblica disposto a ripresentare il corpo di quelle proposte prima della prossima finanziaria?

partorito da: elexar alle ore 13:26 | Permalink | commenti (11)
categoria: