Giampaolo Squarcina scrive nella sua
analisi di oggi che il silenzio del suo blog è dovuto ad un ripensamento, ad una riflessione della propria attività. Condivido totalmente il suo pensiero, ed anche il sottoscritto si è rimesso a studiare, a leggere, ad analizzare la realtà.
La sinistra potrà di nuovo essere utile al paese se e solo se tornerà SOCIETA'.
Le strutture svuotate dei singoli partiti della sinistra faranno i loro congressini, si confronteranno, continueranno a parlarsi tra loro... ma anche se proponessero la migliore delle soluzioni possibili, rimarrebbe da ricostruire il tessuto sociale della sinistra, e credo che solo singole iniziative possano ridare "corpo" ad un immaginario collettivo che non è morto, che tra le persone continua ad avere un senso.
Su queste basi si muove il progetto che ho intrapreso insieme ad un manipolo di giovani compagni fiorentini.

Si chiama Progetto
Melkweg, ed è un modo per ricominciare a fare politica in modo naturale, qui a Firenze.
Ci occuperemo delle grandi e piccole questioni della nostra città, ma anche di problematiche nazionali, nonchè di musica, cultura, cinema.
Già adesso il sito conta una marea di articoli, prese di posizioni, spunti di riflessione
Il
Melkweg (dal nome del primo coffe shop di Amsterdam) vuole essere un'associazione che sia innanzitutto un modo per alcuni compagni di ritrovarsi ed esprimere un punto di vista nella nostra città.
Che con i tempi che corrono è già un buon punto di arrivo.....
Vi lascio con un testo che rappresenta appieno il mio stato d'animo e l'attuale situazione politica italiana...
Saludos
Elexar
Puoi chiamarmi partigiano, bandito oppure illuso
Soldato di una guerra persa prima del suo inizio
Sono la tua coscienza sporca, sono un vecchio contadino
Sono l'indio, il mendicante, sono l'ortica nel tuo giardino
I miei compagni sono già morti o marciscono in prigione
Eppure sono ancora qui a gridare al mondo
"Viva la rivoluzione!"
Gli anni passano, i miti invecchiano, i muri son crollati
Le bandiere di una volta sono appese negli stadi
I giapponesi e i gringos arrivano a fare affari
E il paese ormai è venduto alle multinazionali
Con quei dollari i generali organizzano la repressione
Eppure siamo ancora qui a gridare al mondo
"Viva la rivoluzione!"
Esta noche por la calle suena mi tambor
Con una taglia sulla testa tra i villagi sono andato
Molte case si sono aperte, molte volte si è ricordato
Della leggenda da Paddy Garcia, di chi non smette di sognare
Nell'utopia della rivolta e non è stanco di lottare
Per chi si unito c'è la vittoria o il plotone d'esecuzione
Eppure siamo ancora qui a gridare al mondo
"Viva la rivoluzione!"
Esta noche por la calle suena mi tambor
Ora puoi chiamarmi Aureliano, Don Chisciotte o Pancho Villa
Ma sono un fuoco ancora acceso, sono l'urlo della gueriglia
Non combatto i mulini a vento e il nemico è sul mio sentiero
Stasera offro un ballo davanti al mondo intero
Le campane danno il segnale, tutt'intorno c'è confusione
Adesso posso urlare al mondo "Per sempre che
Viva la rivoluzione!"
(Modena City Ramblers - Il ballo di Aureliano)