domenica, 01 giugno 2008
Giampaolo Squarcina scrive nella sua analisi di oggi che il silenzio del suo blog è dovuto ad un ripensamento, ad una riflessione della propria attività. Condivido totalmente il suo pensiero, ed anche il sottoscritto si è rimesso a studiare, a leggere, ad analizzare la realtà.

La sinistra potrà di nuovo essere utile al paese se e solo se tornerà SOCIETA'.
Le strutture svuotate dei singoli partiti della sinistra faranno i loro congressini, si confronteranno, continueranno a parlarsi tra loro... ma anche se proponessero la migliore delle soluzioni possibili, rimarrebbe da ricostruire il tessuto sociale della sinistra, e credo che solo singole iniziative possano ridare "corpo" ad un immaginario collettivo che non è morto, che tra le persone continua ad avere un senso.

Su queste basi si muove il progetto che ho intrapreso insieme ad un manipolo di giovani compagni fiorentini.

MelkwegSi chiama Progetto Melkweg, ed è un modo per ricominciare a fare politica in modo naturale, qui a Firenze.

Ci occuperemo delle grandi e piccole questioni della nostra città, ma anche di problematiche nazionali, nonchè di musica, cultura, cinema.

Già adesso il sito conta una marea di articoli, prese di posizioni, spunti di riflessione

Il Melkweg (dal nome del primo coffe shop di Amsterdam) vuole essere un'associazione che sia innanzitutto un modo per alcuni compagni di ritrovarsi ed esprimere un punto di vista nella nostra città.
Che con i tempi che corrono è già un buon punto di arrivo.....

Vi lascio con un testo che rappresenta appieno il mio stato d'animo e l'attuale situazione politica italiana...
Saludos
Elexar

Puoi chiamarmi partigiano, bandito oppure illuso
Soldato di una guerra persa prima del suo inizio

Sono la tua coscienza sporca, sono un vecchio contadino
Sono l'indio, il mendicante, sono l'ortica nel tuo giardino
I miei compagni sono già morti o marciscono in prigione
Eppure sono ancora qui a gridare al mondo
"Viva la rivoluzione!"

Gli anni passano, i miti invecchiano, i muri son crollati
Le bandiere di una volta sono appese negli stadi
I giapponesi e i gringos arrivano a fare affari
E il paese ormai è venduto alle multinazionali
Con quei dollari i generali organizzano la repressione
Eppure siamo ancora qui a gridare al mondo
"Viva la rivoluzione!"

Esta noche por la calle suena mi tambor
Con una taglia sulla testa tra i villagi sono andato
Molte case si sono aperte, molte volte si è ricordato
Della leggenda da Paddy Garcia, di chi non smette di sognare
Nell'utopia della rivolta e non è stanco di lottare
Per chi si unito c'è la vittoria o il plotone d'esecuzione
Eppure siamo ancora qui a gridare al mondo
"Viva la rivoluzione!"

Esta noche por la calle suena mi tambor

Ora puoi chiamarmi Aureliano, Don Chisciotte o Pancho Villa
Ma sono un fuoco ancora acceso, sono l'urlo della gueriglia
Non combatto i mulini a vento e il nemico è sul mio sentiero
Stasera offro un ballo davanti al mondo intero
Le campane danno il segnale, tutt'intorno c'è confusione
Adesso posso urlare al mondo "Per sempre che
Viva la rivoluzione!"

(Modena City Ramblers  - Il ballo di Aureliano)
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mercoledì, 07 maggio 2008
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categoria:verona, fasci, merde, lolli, borghesia
martedì, 15 aprile 2008
Così e'. Vi scrivo prima di recarmi nuovamente al seggio, per scrutinare i voti delle comunali di Campi Bisenzio. Da extraparlamentare.
E' una sensazione strana.
Quando ero responsabile organizzazione e poi segretario della Sinistra Giovanile di Firenze, per anni ho dovuto combattere con la sinistra " radicale" (quella vera, quella dei collettivi auotonomi, dei centri sociali) poichè ero troppo "riformista". Diesse Esse Esse mi gridavano. Fascista.
Ed io pronto a prendermi gli sputi, insieme a tutti i compagni, a spiegare che in Italia c'era bisogno di una sinistra di stampo socialdemocratico, di una sinistra "concreta", capace di governo e di cambiamento attraverso il governo.
Sono uscito dai Ds quando questi decisero di abiurare la propria identità socialdemocratica in favore di un progetto politico inesistente. "Unire i diversi riformismi", "unire la cultura cattolica con quella laica" erano le parole d'ordine di un progetto di cui intravedevo la fumosità.
Governavamo questo paese, e dopo le prime, ottime riforme speravo comunque che si potesse colmare il divario tra le classi sociali, alleviare le sofferenze degli operai, investire sui giovani e le loro qualità. Tenere fede alle ottime pagine del programma di governo uscito dalla Fabbrica. Pagine tutt'altro che fumose, dense di progetti politici, di riformismo di sinistra.
Invece si è deciso di buttare al macero tutto questo, di tentare nuovamente la strada della bicamerale.
Conosco bene la psicologia Diessina. Il Diessino tipo è ancora convinto della diversità comunista, e su quella diversità fa derivare il proprio impianto teorico.
La scelta di Veltroni di correre da solo è stata proprio questo: investire nuovamente sulla diversità comunista, chiamare all'ordine tutti i compagni che avevano scelte strade differenti in nome di un fronte antiberlusconiano non dichiarato espressamente.
Il paradosso è tutto qui: se da una parte Veltroni ha deciso di correre da solo, dall'altra fino all'ultimo ha chiesto a comunisti, socialisti, persone di sinistra di fare un grosso sforzo con l'obbiettivo di battere berlusconi.
Sapevamo tutti che era impossibile, ma la retorica degli ex-comunisti, supportata dai grandi giornali ha convinto l'elettorato di sinistra a turarsi il naso.
Se a questo aggiungiamo che la Sinistra Arcobaleno non era e non è nulla, beh, il risultato è presto fatto.
Bertinotti candidato premier era l'ennesima dimostrazione di un'incapacità di rinnovamento, di unità, di fare fronte contro il pericolo.
Che in pochi, cassandre inascoltate, avevano previsto: il pericolo della scomparsa della sinistra in Italia.
Adesso questa debacle ha due grandi protagonisti:
Veltroni e Bertinotti. Al primo si dovrà chiedere conto del fatto che non ha concquistato un voto che sia uno al centro e che ha invece raccattato tutti i voti alla sua sinistra, al secondo di aver condotto una campagna elettorale volta solo a salvaguardare inutili equilibri interni.
Dalla mia nuova condizione di extraparlamentare, vi dico che la misura è colma,
Adesso basta smancerie. Non ho più nessuna condizione da difendere. Ho le mani libere, e le utilizzerò fino in fondo per battermi in ciò in cui credo.
Ci aspettano anni bui compagni. Berlusconi può contare su una maggioranza a dir poco gigantesca.

Kipling, nella sua poesia intitolata "IF" dice:
"se saprai assistere alla distruzione di ciò per cui hai dato la vita e chino saprai ricominciare...
...se saprai fare tutto questo, tuo sarà il mondo e quanto esso contiene, e quel che più importa, tu sarai finalmente un uomo, figlio mio"

Compagni, è il momento di ricominciare.
Hasta la victoria.
Anche da extraparlamentare.
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domenica, 06 aprile 2008
Mtv alle elezioni

E' tempo di elezioni, ed anche la televisione musicale più famosa del mondo si adegua.

Già da un paio di settimane, e fino al giorno delle votazioni, su MTV si svolgeranno le "e-lezioni", vere e proprie lezioni di educazione civica per coinvolgere i giovani italiani nel governo della cosa pubblica.




Con un linguaggio semplice e pieno di riferimenti all'immaginario collettivo giovanile (es: "il presidente del consiglio è come un allenatore-giocatore della squadra di calcio composta dai ministri"), Mtv cerca di dare alcune nozioni base di senso civico e di convincere i giovani italiani ad andare a votare.

E-lezioni Mtv
Le e-lezioni
durano 3 minuti circa l'una, sono svolte dai vj di Mtv  vestiti come professori in un set costruito in un'aula scolastica. Il tutto presentato da una ironica Elena Santarelli in versione annunciatrice sexy.




Credo che Mtv  abbia colto completamente lo stato di profonda ignoranza in cui versa l'italica gioventù, e che operazioni come questa abbiano l'indubbio merito di parlare ai giovani col loro linguaggio di argomenti che li toccano.

Quello di Mtv è un osservatorio privilegiato: non si registrano attualmente nel paese altri esempi di media completamente dedicati all'universo giovanile, e di sicuro Mtv è in grado di cogliere le passioni ed i sentimenti, "pubblici" e "privati", dei ragazzi.

Insieme a questa, da ricordare le altre battaglie sociali di Mtv volte a far impegnare i giovani nella difesa del proprio pianeta (ciclo di incontri con i grandi della terra sui temi ambientali), della propria sessualità (la battaglia contro la diffusione dell'HIV), per la cancellazione del debito nei paesi africani (la campagna no excuse2015).

Insomma, tanto di cappello ad una rete televisiva che, sicuramente per furbizia e non per filantropia, ha trovato comunque il modo di comunicare e di costruire un'impegno sociale che coinvolge i ragazzi, in tutto il pianeta.

Elexar
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giovedì, 03 aprile 2008
Voltaire... ma darei la vita perchè tu possa esprimere le tue idee.

Questa la frase attribuita a Voltaire, emblema e manifesto del secolo dei lumi che, al di là della propria giustezza storica, ha contribuito a costruire la democrazia così come noi la intendiamo.

E' tipico del momento storico che stiamo vivendo, della grave forma di berlusconismo culturale di cui soffre il nostro paese, travisare il senso di frasi come questa per costruire uno schema di valori cangiante in base all'umidità dell'aria.

La frase di Voltaire è stata citata a gran voce da tutti i quotidiani nazionali ed anche da molti bloggers, per esempio, quando il papa ha deciso di non andare alla Sapienza sua sponte.

I professori della Sapienza che avevano espresso civile dissenso sulla possibilità di far compiere al Santo padre la prolusione dell'anno accademico sono stati bollati come "censori".

Eccoli, i nemici di Voltaire.

E come nemici di Voltaire sono bollati oggi quei cittadini che ieri a Bologna hanno deciso di contestare duramente Ferrara e la sua "crociata per la vita".

FerraraColpevoli di aver espresso le loro idee con l'unico strumento possibile, laddove i megafoni di questa società sono saldamente nelle mani dei poteri forti.
Lo strumento della contestazione.

Se al popolo viene tolto l'unico potere che ancora ha, quello della contestazione, si preannunciano tempi bui per l'Italia.


P.S. Ricordo a tutti i lettori che Voltaire fu imprigionato due volte alla Bastiglia per aver contestato il Re di Francia, e poi fu esiliato in Inghilterra.
P.P.S. Una delle critiche che mi sono state fatte è che la frase di Voltaire parla appunto di "accettazione universale del dissenso". Ma ha senso urlare quella frase senza conoscerne il contesto?

Personalmente non ho dubbi sulla scelta che farebbe Voltaire.
Starebbe dalla parte di chi non ha voce.
Elexar
partorito da: elexar alle ore 14:16 | Permalink | commenti (3)
categoria:ferrara, idea, parola, voltaire
domenica, 02 marzo 2008

sinistra_arcobaleno_300Rita Borsellino, con la Sinistra Arcobaleno è una buona notizia. Una cadidatura unitaria, per una donna che sempre lottato per un'Italia libera. Sedici anni fa le stragi di mafia ed oggi il figlio di Riina, il figlio dell'ideatore di quelle stragi, viene rimesso in libertà non perchè ritenuto innocente, ma per decorrenza dei termini di custodia cautelare. E' un'offesa, una dichiarazione di sconfitta, un tradimento di tutti quei siciliani, di tutti quegli italiani che lottano contro la criminalità organizzata.

partorito da: stellarossax alle ore 15:49 | Permalink | commenti (5)
categoria:rita borsellino
mercoledì, 27 febbraio 2008
"Claudio, io Veltroni non lo voto.
Quello vuole fare Berlusconi, dice le stesse cose, ora parla di castrazione chimica.
Certo però che se non vi date una mossa, male per male, voto l'originale.
Almeno Berlusconi mi condona le tasse ed io forse riesco a sopravvivere.
Noi cosa vogliamo fare? Ancora Bertinotti non l'ha detto!"

Appunto...
partorito da: elexar alle ore 13:21 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 27 febbraio 2008

(campagna elettorale politiche 2006)


[squilla il telefono]

- losticcelia panda-
- si, buonasera, vorrei ordinare la cena-
- si...-
- involtini primavera...
- si...-
- ravioli al vapore...
- si...-
- maiale in agrodolce...
- si... indilizzo?-
- via venezia 2-
- campanelo?-
- democratici di sinistra-
- come?
- democratici di sinistra-
- come?
- DEMOCRATICI DI SINISTRA-
- bene... deeeemoooclatici....-
- DI SINISTRA!-
- ...di sinistla....-

(campagna elettorale politiche 2008)

[squilla il telefono]

- losticcelia panda-
- si, buonasera, vorrei ordinare la cena-
- si...-
- involtini primavera...
- si...-
- ravioli al vapore...
- si...-
- maiale in agrodolce...
- si... indilizzo?-
- via chiarugi 15-
- ...campanelo?-
- sinistra democratica-
- come?
- sinistra democratica-
- come?-
- SINISTRA DEMOCRATICA-
- bene.... sinistla....-
- DEMOCRATICA!-
- ...deeeeemooooclatica...

[suonano alla porta. E' Davide.Il solito fattorino, italiano, 3 figli, due lavori]

- ciao!
- ciao!
- Ma allora siete qui adesso?-
- eh sì...-
- Ma è definitiva questa sistemazione?-
- ehm...-
partorito da: elexar alle ore 13:14 | Permalink | commenti (3)
categoria:a
giovedì, 14 febbraio 2008
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categoria:cuffaro udc falcone
lunedì, 11 febbraio 2008

fassinoVale la pena ripostare una dichiarazione di Fassino, già segnalata da Elexar. Sono alcune dichiarazioni di Fassino su Mastella.

Fassino,  9 Ottobre 2007:

"Non credo proprio che Mastella faccia schifo a nessuno - ha detto Fassino. E' un leader politico che guida una formazione che fa parte del centro sinistra.
Lo ha fatto fin qui sempre con assoluta e piena lealta'. Mastella e' un uomo dal carattere vivace e ruspante; dice le cose talvolta anche con brutalita' e spregiudicatezza. Io ho conosciuto Mastella come un uomo assolutamente leale alle scelte che si sono fatte e agli accordi che si sono sottoscritti. Credo che qualsiasi forma di pregiudizio che possa esserci nei confronti di Mastella - ha concluso - sia infondata, ingiusta e ingenerosa".

Mentre Fassino difendeva Mastella, intanto attaccava la Sinistra. C'è da chiedersi: ma i nostri dirigenti sono stupidi, incapaci o farabutti?

partorito da: stellarossax alle ore 14:39 | Permalink | commenti (5)
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